Vita all’aria aperta

Qualche settimana fa mentre eravamo intenti a sbucciare i tronchi di castagno marci recuperati durante la pulizia del nostro boschetto, il mio sguardo ha incrociato le montagne che corniciano il panorama difronte alla fattoria.
In una frazione di secondo nella mia testa si è concretizzata una consapevolezza alla quale non avevo mai
fatto caso… la mia vita attuale è all’aria aperta.
Da quando ho terminato gli studi, non c’è stato neanche un solo giorno che non ho vissuto all’aperto.
Non c’è da stupirsi in quanto tutte le scelte che ho fatto finora, le ho fatte proprio in funzione del non
trovarmi un giorno chiuso in un ufficio o in un palazzo a lavorare… e quel pensiero fulmineo che mi ha
flashato quella mattina mi ha fatto come cadere dalle nuvole.
SVEGLIAAAAAA! Stai vivendo quello che hai sempre cercato!
Incredibile ma quasi non me ne rendevo conto… ma perché!? Ho iniziato a farmi questa domanda alla quale lentamente arriva una risposta.
Dentro di me c’è una parte di Luca addormentata, quella parte sensibile che si vergogna della sua passione, perché sembrerebbe stupido volere bene ad una gallina, emozionarsi a pascolare con gli animali ed eccitarsi come bambini a vedere i caprioli balzare per i campi ed è per questo motivo che ho dato per scontato fino ad ora il cambiamento del mio stile di vita.
Invece no, non lo è.
Da quando le mie giornate sono vissute all’aperto quella parte addormentata si sta lentamente risvegliando un po’ come la natura in primavera ed è per questo motivo che quel pensiero mi ha aperto gli occhi.
Solo all’aperto ho la possibilità di osservare la vita degli animali, le piante che crescono, l’evoluzione della natura con il passare delle stagioni e sarei capace di perdermi per ore a guardare le galline libere che razzolano nei campi, le anatre che camminano goffamente in fila alla ricerca di qualche insetto, le capre e le pecore che scelgono saggiamente l’erbetta più buona per non parlare degli asini e della cavalla che mi guardano con lo stesso sguardo curioso con il quale li guardo io.
Quando il mio tetto è il cielo, tutto per me è assolutamente affascinante.

 

Articolo di Luca Bedocchi