Il sogno di un bambino

Fin da bambino una parte di me è sempre stata affascinata dalla natura del mondo nel quale ero nato.
Già da piccolino le mie favole preferite erano i tre porcellini, per i porcellini, cappuccetto rosso per il lupo
ed i miei libri preferiti erano le enciclopedie degli animali che collezionò mio padre da bambino.
Perdevo ore ed ore a sfogliare quelle pagine dove erano disegnati tutti gli animali del bosco, della fattoria,
della savana… e mi soffermavo sempre qualche minuto a leggere i cibi preferiti di ogni animale così che,
non si sa mai, se avessi incontrato casualmente un cinghiale avrei (potuto) fare amicizia con un bel pugno di
ghiande o qualche tubero.
Per me questa passione per la natura è sempre stata così grande da arrivare a pensare di non limitarla ad
una passione fine a sé stessa, ma trasformarla in uno stile di vita.
Come da bambino amavo restare fuori all’aria aperta così avrei potuto continuare a coltivare quella scintilla
anche da grande, geniale!
Il mondo più vicino a tutto ciò che mi entusiasmava è sempre stato quello rurale, l’uomo coltivatore ed
allevatore ma non in maniera, diciamo…“classica”.
È così che sono arrivato qua, dove ora ho iniziato a muovere i primi passi alimentando quella scintilla che mi
sta portando a concretizzare il sogno di quel bambino che immaginava un rapporto tra l’uomo e la natura
diverso da quello che gli era stato insegnato.

 

Articolo di Luca Bedocchi.