Il sentire del bambino

Il bambino vive la realtà che lo circonda principalmente attraverso il sentire.
Questo termine lo trovate spesso nei nostri scritti e nelle nostre parole. Per sentire, intendiamo quella capacità naturale dell’essere umano di entrare in connessione con il mondo che lo circonda attraverso l’intuizione. Mentre un adulto, solitamente, prende decisioni con la mente, il bambino reagisce d’istinto. La mancanza di esperienza del bambino, fa si che a volte possa cacciarsi in situazioni pericolose, questo perché non conosce il pericolo. L’adulto, invece, si approccia al mondo attraverso il pensiero, condizionato delle esperienze e dell’educazione ricevuta; calcola i pro e i contro della situazione e decide in base a vantaggi e svantaggi, vedendo il pericolo anche dove non esiste. Questo approccio è limitante, perché non consente di osservare la situazione a 360 gradi, ma solo secondo la percezione della mente. Infatti, chi conosce bene questi meccanismi mentali, può usarli a suo vantaggio per portare le persone a pensare e credere ciò che vuole fargli credere.

La percezione della realtà attraverso l’intuito, invece, non può essere manipolata. È come una vibrazione che si può percepire dentro di se, una sensazione che ci aiuta a comprendere la verità per quello che è. Quando tentate di convincere un bambino, difficilmente cambia idea, perché la sua sensazione è più forte del suo pensiero.

L’essere collegati col tutto ci consente di vedere la giusta direzione, anche quando sembra essere svantaggiosa per la mente.

Questo approccio avviene anche nelle relazioni. Fin dal grembo materno, questa connessione consente al feto di percepire il mondo esterno e soprattutto crea la connessione con la madre. Infatti quando il bambino piange, si calma nel momento in cui entra in contatto con la madre, perché sente la sua vibrazione, la sua energia. È così che il bambino si relaziona con il mondo esterno. È importante farli interagire tra loro, con la natura, così hanno modo di percepire e scambiare la loro energia con gli altri bambini, con la terra, ricevendo tutte le informazioni necessarie per conoscere il mondo.

Per concludere, il bambino forma la sua mente, il suo stato psicologico, in base alle situazioni che vive, principalmente nella famiglia e dell’ambiente in cui vive. Potete dir loro le parole più dolci, ma se dentro di voi siete nella tempesta, sarà quella che loro percepiranno, perché, come detto, i bambini percepiscono tutto ciò che li circonda. Siate l’esempio di come vorreste che siano i vostri figli.

Articolo Davide Bonollo