ESSERE PARTE DEL CAMBIAMENTO

Stiamo attraversando un periodo che sta mettendo tutti a dura prova e nessuno sa dire ancora quando tutto questo finirà.
Si resta chiusi in casa sperando di tornare presto alla vita di prima.
Ma che senso ha tornare ad una vita che ci ha condotti fino a questo punto?
Vivere in un sistema, come quello in cui ci troviamo, ci ha dato tante comodità, materiali e psicologiche, ma ci ha levato anche tanto, senza considerare lo sfruttamento che si è fatto del pianeta che viveva di equilibri.
Tutti sentono una mancanza, una sorta di vuoto ma pochi si soffermano ad osservare: cos'è questo vuoto che spesso si riflette soprattutto nei più giovani, creando tristezza e assenza di stimoli autentici?
Una volta si viveva con poco, nella semplicità, e la gente era più unita, coltivava il proprio orto e si prendeva cura dei propri animali, nutrendosi di ciò che aveva.
I ragazzi si alzavano presto per andare a lavorare con i loro genitori, tornavano stanchi a casa, ma quella responsabilità e quel lavoro li faceva diventare degli uomini forti e con dei valori. Vedevano la famiglia come qualcosa di sicuro e stabile.
Non c'era la divisione che viviamo oggi. La gente viveva in piccole comunità e tutti si aiutavano l'uno con l'altro, collaborando insieme come se fossero tutti una sola famiglia. Ed in effetti lo erano.
Credo sia arrivato il momento di fare un passo indietro, non per arretrare, ma per riflettere e unirci con altre persone per riprendere la vita di una volta, dove si lavorava tanto ma si riusciva ad andare avanti grazie al proprio lavoro. Si sentiva il calore e l'unione.
Personalmente ho fatto questa scelta già quattro anni fa, insieme a persone che come me avevano voglia di rimettersi in gioco, persone che non avevano usato, prima di quel momento, una zappa o non avevano mai avuto una stalla con degli animali di cui prendersi cura.
Oggi abbiamo messo su una stalla, degli orti, delle serre e portiamo avanti anche dei percorsi basati sul sentire che in prima persona abbiamo avuto modo di sperimentare ognuno con le proprie attitudini e potenzialità.
Mi sento parte di qualcosa di più grande e ogni cosa, adesso, ha preso un valore diverso. Anche i miei figli sono cambiati e stanno diventando dei ragazzi responsabili e con valori più autentici.
Certo non dico che sia stato sempre facile, abbiamo avuto le nostre difficoltà e le nostre altalenanze, ma questo ha reso più veri i nostri rapporti e ci ha resi orgogliosi di ciò che abbiamo costruito e ancora stiamo costruendo insieme.
È importante iniziare a pensare a questa strada come una possibilità in modo da portare un cambiamento a uno stile di vita che non è in armonia con ciò che siamo realmente.
Scegliere di essere parte di un cambiamento, magari anche faticoso all'inizio per la mente, ma che ci porta a far parte, no di un sistema, ma di un equilibrio naturale della vita.
Riscoprendo anche una parte di noi che ancora non conosciamo.

Articolo Nadia Orlandelli