A piccoli passi

È sono qui con lei, Nera, questa bellissima cavalla che mi sta dando modo di conoscermi e di scoprire il mio potenziale e quello del cavallo.
Iniziai ad andare a cavallo un po’ di anni fa, avevo un po’ di paura, non sapevo nulla di loro se non che mi piacevano.. ma il primo giorno che ebbi la possibilità di salirci in groppa capii che ne ero tanto spaventata quanto innamorata. Da lì iniziò la mia storia con i cavalli. Nonostante le tante paure, possibili fallimenti ed il pensiero di credere in una fantasia, sentivo che il mio posto era quello.
Pian piano mi accorsi che nel mondo del cavallo non sempre questo bellissimo animale viene ascoltato, e che in ciò che avevo imparato mancava qualcosa.. volevo scoprire di più.
Li osservo molto, per cercare di cogliere e comprendere ogni loro azione perché ogni animale ha la sua indole e per poter creare una relazione con loro bisogna imparare a conoscerli.
Ad esempio Stella (il pony della fattoria) si venderebbe pur di ricevere delle coccole, mentre a Nera non importa poi granché.
Avvolte quando sono con lei mi sento che posso farcela, altre una completa incapace. Perchè una volta si e l’altra no? Non cambia la cavalla ma come io mi relaziono a lei.
Ho capito una cosa importante per ora: che per stare con loro, lavorare con loro, insegnarli qualcosa o farci insegnare qualcosa, in tutti i casi devi essere presente, e da nessuna altra parte con la testa, devi ascoltarli e cercare di comprendere il loro alfabeto.
In fondo in una relazione che sia con un animale o una persona si è sempre in due e il binomio non può essere perfetto se non c’è ascolto.

Articolo Valentina Lisi